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martedì 12 gennaio 2016

I lemmi chiave

ACCIAIO: è il nome dato a una lega composta principalmente da ferro e carbonio, quest'ultimo in percentuale non superiore al 2,11%: oltre tale limite, le proprietà del materiale cambiano e la lega assume la denominazione di ghisa. È adatto a sopportare carichi elevati, urti e soprattutto a resistere a fatica. Possiede il miglior compromesso fra resistenza meccanica e tenacità. Ha una concentrazione di carbonio compreso fra lo 0,21% e lo 0,60%. Nichel: favorisce tenacità e temprabilità.

ARTE: in senso lato, capacità di agire e di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere un’attività umana in vista di determinati risultati: l’a. del fabbro, del medico, del musicista, ecc.

BASSA TEMPERATURA: La tenacità è importante nello studio dei materiali a bassa temperatura.In genere un materiale diventa più fragile al diminuire della temperatura, cioè l'energia necessaria a romperlo diminuisce con la temperatura.In particolare esiste un intervallo di temperatura, detto zona di transizione, in cui si ha un abbassamento improvviso della tenacità di un materiale.

BREVETTO: È il titolo rilasciato da un’autorità amministrativa di uno Stato, denominata generalmente Ufficio brevetti, a seguito di apposita domanda di tutela legale di un trovato. Il brevetto conferisce al suo richiedente la facoltà esclusiva di attuare il trovato e di trarne profitto nel territorio dello Stato in cui si presenta domanda. Possono formare oggetto di brevetti sia le invenzioni industriali sia i modelli di utilità. 

CINEMA:  Il complesso delle attività artistiche, tecniche, industriali che concorrono alla realizzazione di spettacoli cinematografici (film) e anche l’insieme di questi, come opera complessiva, in quanto concreta espressione d’arte nel campo della fantasia o strumento d’informazione, di documentazione scientifica, a fini didattici, informativi, ricreativi.

CURVA REALE DI TRAZIONELa tenacità è rappresentata dall'area sottostante la curva reale di trazione che rappresenta l'energia per unità di volume richiesta per deformare a trazione un campione di materiale fino a rottura (indicata con εr): ssa è proporzionale al prodotto Rm An (dove Rm è il carico di rottura di un materiale e An è l'allungamento percentuale dopo rottura).

DEFORMAZIONE: In fisica e ingegneria la deformazione di un corpo continuo (o di una struttura) è un qualsiasi cambiamento della configurazione geometrica del corpo che porta ad una variazione della sua forma o delle sue dimensioni in seguito all'applicazione di una sollecitazione.

DUTTILE-FRAGILE: La tenacità è usata anche per stabilire l'intervallo di temperature in cui avviene il passaggio da comportamento duttile a comportamento fragile (transizione duttile-fragile) e pertanto il valore minimo della temperatura (temperatura di transizione) per la quale il materiale può essere utilizzato restando duttile.La temperatura di transizione oltre la quale la frattura da fragile diventa duttile non è una caratteristica intrinseca del materiale.

ENERGIA: Capacità che un corpo o un sistema di corpi ha di compiere lavoro, sia come energia in atto, cioè che opera nel processo in cui si produce un lavoro ed è a esso commisurata, sia come energia potenziale, suscettibile di tradursi in atto attraverso opportune, varie trasformazioni.

FAVOLAPer favola si intende un genere letterario caratterizzato da brevi composizioni, in prosa o in versi, che hanno per protagonisti di solito animali – più raramente piante o oggetti inanimati – e che sono fornite di una "morale".

FERMEZZA:  Saldezza di principi, risolutezza e coerenza di comportamento; coraggio, determinazione || con f., con decisione

FORZAUna forza è una grandezza fisica vettoriale che si manifesta nell'interazione di due o più corpi, sia a livello macroscopico, sia a livello delle particelle elementari. La sua caratteristica è quella di indurre una variazione dello stato di quiete o di moto dei corpi stessi; in presenza di più forze, è la risultante della loro composizione vettoriale a determinare la variazione del moto.

FRANCOBOLLO è una carta-valore. Stampato da una parte e gommato sul retro, serve per l'affrancatura dei servizi di corrispondenza. Adoperato dall'amministrazione postale autorizzata dallo stato emittente, rappresenta la prova del pagamento anticipato per prestazioni quali la spedizione di una lettera o di un pacco ad un destinatario.

FRATTURA: La frattura (o rottura) in meccanica è un fenomeno che si presenta a causa delle sollecitazioni agenti sul materiale e consiste, a livello macroscopico, nella disgregazione del materiale stesso (o oggetto) in frammenti minori.Tale fenomeno è caratterizzato dalla disgregazione dei legami chimici che tengono uniti e coesi gli atomi costituenti il materiale; tali legami vengono rotti per effetto di un'energia esterna fornita per esempio da una sollecitazione esterna troppo intensa.

LIBRIUn libro è un insieme di fogli stampati oppure manoscritti delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro, usato per acquisire informazioni o anche per divertimento, è il veicolo più diffuso del sapere.

LEGNOIl legno è il tessuto vegetale che costituisce il fusto delle piante, in particolare dagli alberi e di alcuni arbusti.

MATERIALE: Il termine materiale fa riferimento alla specifica natura chimico-fisica di un corpo (quale può essere ad esempio un manufatto, un minerale o un tessuto vegetale o animale) alla quale sia possibile associare a livello macroscopico un insieme di proprietà fisiche e tecnologiche.

MACCHINAComplesso di organi collegati in modo che determinate forze applicate, dette forze motrici, compiano lavoro in vista di un determinato scopo, vincendo certe forze resistenti; il termine è quasi sempre accompagnato da una specificazione che ne precisa la natura (macchina idraulica, macchina elettrica ecc.) o, più spesso, lo scopo (macchina escavatrice, macchina agricola, macchina sollevatrice ecc.).

MARCHIOIl marchio, in diritto, indica un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, in particolare parole (compresi i nomi di persone), disegni, lettere, cifre, suoni, forma di un prodotto o della confezione di esso, combinazioni o tonalità cromatiche, purché sia idoneo a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli delle altre.

PROVINO: fa riferimento a qualsiasi oggetto che è sottoposto a una "prova" sperimentale e non indica necessariamente una quantità o una parte, bensì una "riproduzione" il più possibile rappresentativa dell'oggetto da analizzare.

RESISTENZAL’azione e il fatto di resistere, il modo e i mezzi stessi con cui si attuano. In usi generici, riferito a persone e animali, o a oggetti e forze fisiche.

ZONA DI TRANSIZIONE: In particolare esiste un intervallo di temperatura, detto zona di transizione, in cui si ha un abbassamento improvviso della tenacità di un materiale.



domenica 10 gennaio 2016

Una canzone testarda

Copertina dell'album, 2009
Con "Testardo", Daniele Silvestri descrive, con un dialetto romano, il suo lato caratteriale irrefrenabile, ma allo stesso tempo debole. Lo fa tramite delle metafore che lo mettono a paragone con diversi materiali o elementi tipicamente tenaci e resistenti "io so' de legno, io so' de coccio, perché so' un muro, io so' de marmo".

Un esempio di "mental and physical toughness" in un film...

CINDERELLA MAN.
Molti film sono stati scritti sulla Grande Depressione. Essa costituisce la grande prova con la quale si è forgiato lo spirito americano o almeno il suo mito, caratterizzato  dalla consapevolezza che la vita non concede sconti  e che si vince solo contando sulle proprie forze, con tenacia e determinazione. 
Jim Braddock è un irlandese che ha avuto una certa fortuna come pugile ma poi ha dovuto smettere per una ferita alla mano. Per mantenere la moglie e i suoi tre figli cerca  ingaggi saltuari come scaricatore di porto e quando anche questa occasione manca, si umilia a chiedere denaro agli amici.
Poi, la fortuna cambia direzione: riesce a ritornare sul ring e una serie di vittorie gli danno una certa serenità di vivere. Fino al giorno della grande sfida con il campione dei pesi massimi Max Baer: il botteghino lo da per perdente 10 a 1 ma lui ha volontà da vendere..


Russel Crowe e Renée Zellweger nella copertina del film diretto da Ron Howard uscito a Giugno del 2005


Se vuoi vedere il trailer del film, clicca qui

lunedì 23 novembre 2015

La tenacità di un nodo per fuggire alle Sirene

John William Waterhouse, Ulisse e le Sirene
"...Vestirà le sembianze, e in acqua e in foco
Si cangerà di portentoso ardore;
E voi gli fate delle braccia nodi
Sempre più indissolubili e tenaci.
Ma quando interrogarti al fin l'udrai,
Tal mostrandosi a te, quale sdraiossi,
Tu cessa, o prode, dalla forza, e il vecchio
Sciogli, e sappi da lui chi è tra i numi,
Che ti contende la natìa contrada".
Disse, e nelle fiottanti onde s'immerse. 

Queste le parole di Circe nel poema epico di Omero che mette in guardia Ulisse sull'odio del dio Poseidone il quale tenta in ogni modo di ostacolarlo. La maga gli consiglia di legare con nodi ben stretti le sue braccia e quelle dei suoi compagni di viaggio per fuggire al canto ammaliante delle sirene.

giovedì 19 novembre 2015

Ulysses, James Joyce

"From shoulder to shoulder he measured several ells and his rocklike mountainous knees were covered, as was likewise the rest of his body wherever visible, with a strong growth of tawny prickly hair in hue and toughness similar to the mountain gorse."

Passo in cui Ulisse incontra il "Ciclope" di Dublino, paragonato ad una montagna.

Copertina dell'opera, 1922



giovedì 29 ottobre 2015

Il contadino tenace, ma non troppo...

C’era una volta, tanto tempo fa, un contadino che aveva comprato un terreno da coltivare, ma non aveva un posto dove poter prendere l’acqua per potere irrigare il suo terreno se non un fiume notevolmente lontano. Allora il contadino si fornì di tutti gli attrezzi necessari per scavare un pozzo dal quale poter prelevare tutta l’acqua che gli poteva servire e incominciò a lavorare. Il contadino passò molti giorni a scavare, la buca si faceva sempre più profonda, ma di acqua neppure l’ombra. Il contadino stava continuando ancora a scavare, nonostante i pessimi risultati, quando un giorno passò per il suo terreno uno sconosciuto che vedendo il suo operato gli disse: “Hey, contadino, cerchi l’acqua? Guarda, lì c’è un albero, è un bell’albero verde e pieno di salute, sicuramente vicino ad esso c’è l’acqua, perché non provi a scavare lì?”
Il contadino si convinse, lasciò perdere la prima buca e si mise a scavare un altro pozzo vicino all’albero rigoglioso. Passarono altri giorni, il contadino aveva ormai scavato un’altra profonda buca, ma anche qui nessun segno di acqua; ma il contadino era ostinato e continuava a scavare senza posa. Un giorno, mentre il contadino ancora scavava, sentì un rumore di carri e di cavalli che si avvicinavano, era una carovana che passava di là, lui si avvicinò per accoglierli degnamente e un uomo, che doveva essere il capo carovana, vedendolo così sudato e stravolto dalla fatica, gli chiese cosa stesse facendo. Il contadino rispose che stava scavando un pozzo da cui prelevare l’acqua per irrigare il terreno, ma di acqua fino ad ora non ne aveva vista neanche una goccia. Allora il capo carovana gli disse: “Caro contadino, sicuramente quello non è il luogo giusto, il luogo giusto potrebbe essere dietro la casa, vicino alla roccia”. E se ne andò con tutta la sua carovana.
Il contadino allora andò nel punto indicato dal capo carovana e pazientemente si mise di nuovo a scavare. Scavò anche qui per diversi giorni, si ammazzò di fatica anche qui, fece una buca ancora più profonda delle altre, ma anche qui neanche una goccia del prezioso liquido. All’improvviso, mentre scavava, il contadino si sentì chiamare per nome, era un suo caro amico che, accompagnato da un uomo anziano, si avvicinava verso di lui. L’uomo anziano era un famoso indovino, esperto in pozzi, il quale gli disse: “Il tuo amico mi ha detto che desideri trovare l’acqua”. “Certo” rispose il contadino “guarda queste tre buche quanto sono profonde, le ho scavate io, ma di acqua non ne ho trovata, sicuramente qui non ce n’è”. L’anziano indovino sorrise e gli disse: “Se veramente desideri trovare l’acqua, ti posso dire che sei sulla strada sbagliata”.
Il contadino, pensando che l’anziano indovino gli consigliasse di scavare un altro pozzo in un altro posto e considerando la grande fatica che aveva fatto per scavare quelli precedenti, si arrabbiò moltissimo e, senza sentire ragioni, scacciò bruscamente l’indovino e il suo amico dalla sua proprietà.
L’amico si dispiacque molto della reazione del contadino e, sulla via del ritorno, cercò di scusarsi con l’anziano indovino, ma questi gli rispose: “Non ti preoccupare, purtroppo ho avuto altre esperienze del genere e con queste reazioni. Se il tuo amico contadino mi avesse lasciato parlare, io gli avrei detto che per il tipo di terreno che lui possiede e per l’esperienza che ho, so che l’acqua si trova tra i quindici e i venti metri di profondità, lui ha scavato tre pozzi tra i dieci e i dodici metri di profondità, sarebbe solo bastato che il contadino avesse scavato già per la prima buca soltanto altri tre metri e avrebbe avuto tutta l’acqua che gli serviva. Bastava che avesse perseverato soltanto un po’ di più”.


Georges Augustin Albert Charpy

Georges Augustin Albert Charpy (Oullins, 1º settembre 1865 – Parigi, 25 novembre 1945) è stato un ingegnere e scienziato francese.
Georges Augustin Albert Charpy fu l'ideatore del Pendolo di Charpy. Studiò alla École Polytechnique (promotion X1885) dal 1885 al 1887 e si laureò in artiglieria navale. Nel 1887 divenne professore alla École Monge. Nel 1892 pubblicò una tesi in fisica. Come ingegnere lavorò presso Usines Saint-Jacques (forgiatura) di Chatillon-Commentry, divenendo nel 1916 direttore tecnico. Nel 1919, diventa membro dell’Académie des sciences, nella sezione di scienze applicate all’industria. Diventò direttore generale delle acciaierie Compagnie des forges et aciéries de la marine et d'Homécourt. Nel 1920 divenne professore in metallurgia alla École Nationale Supérieure des Mines de Paris. Nel 1922 fu designato professore di chimica generale all’École Polytechnique.


mercoledì 21 ottobre 2015

La Quercia Potata di Herman Hesse


Ti abbiamo tagliato,
albero!
Come sei spoglio e bizzarro.
Cento volte hai patito,
finché tutto in te fu solo tenacia
e volontà!
Io sono come te. Non ho
rotto con la vita
incisa, tormentata
e ogni giorno mi sollevo dalle
sofferenze e alzo la fronte alla luce.
Ciò che in me era tenero e delicato,
il mondo lo ha deriso a morte,
ma indistruttibile è il mio essere,
sono pago, conciliato.
Paziente genero nuove foglie
Da rami cento volte sfrondati
e a dispetto di ogni pena
rimango innamorato
del mondo folle    


Per maggiori informazioni sull'autore:https://www.hermann-hesse.de/it

We can do it!

Francobollo del 1999 ispirato alla propaganda Americana del 1943 con Rosie the Riveter
E tu conosci la vera storia di Rosie the Riveter? Scoprila qui!